30 Settembre 2024

Ruocco torna al lavoro. È caccia al ciclista

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L’attenzione dell’indagine si sposta da Sergio Ruocco, che dopo le continue convocazioni in caserma ha ripreso a lavorare, all’uomo in bicicletta ripreso da una telecamera mentre percorreva in contromano via Castegnate, a Terno d’Isola, vicino a dove è stata accoltellata a morte Sharon Verzeni poco prima dell’una di notte tra il 29 e il 30 luglio. Gli inquirenti guidati dal pm Emanuele Marchisio sanno chi è ma non l’hanno ancora rintracciato.

“Abbiamo un’idea, stiamo lavorando”. Il passo sembra essere importante e potenzialmente anche decisivo perché potrebbe rivelarsi un testimone chiave o risultare direttamente coinvolto nell’accoltellamento della donna. Ma non è escluso nemmeno che possa dire di non avere visto nulla, come ha fatto l’anziano alla finestra della casa sotto alla sfreccia, poi indagato per falsa testimonianza. Il ciclista è una delle decine di persone su quaranta ancora non identificate tra quelle inquadrate in un orario compatibile col delitto. Di certo non ha risposto all’appello dei carabinieri rivolto a chi avrebbe potuto dare un contributo alla ricerca del colpevole. Le ragioni possono essere le più disparate: potrebbe non essere a conoscenza di quanto è successo, avere altre pendenze con la giustizia o non possedere il permesso di soggiorno, se dovesse essere uno straniero non regolare, oppure potrebbe avere rivestito un ruolo nel crimine.

Si fa più sfocato l’obbiettivo su Ruocco che è tornato al suo lavoro di idraulico nella ditta di Seriate dove è dipendente da 23 anni.

Entra ed esce senza una parola dopo che per giorni ha ripetuto di non c’entrare nulla, pressato dai cronisti nella casa dei suoceri, con la morte di Sharon. Non era mai stato assente fino all’omicidio: “tutto casa e lavoro”, l’ha descritto la madre Maria Rosa Sabadini. A casa forse, lo hanno riferito i suoi fratelli, c’era stata qualche discussione nella coppia sull’avvicinamento di Sharon a Scientology. Dagli accertamenti bancari dei carabinieri è emerso che in effetti aveva versato dei soldi all’associazione.

“Non ha speso grosse somme” viene spiegato dagli investigatori ma va tenuto conto che lo sforzo finanziario richiesto a chi si avvicina all’associazione religiosa è progressivo. Tutto da dimostrare, in ogni caso, che l’interesse della giovane per i corsi di rilassamento e positività organizzati da Scientology sia legato all’omicidio. Ruocco non è indagato, non è stato ripreso dalle telecamere e i carabinieri l’hanno trovato a letto alle quattro del mattino, tre ore dopo l’aggressione mortale. In un momento di pausa tra l’ascolto di un testimone e l’altro, un investigatore dice: “è un’inchiesta difficile, stiamo provando varie strade ma sono certo che arriveremo a chi l’ha uccisa”.

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